È cosa semplice Ca’ delle Rose,
dalla superficie contenuta, dal magico albore e luce crepuscolare.
È terra dal sapore spontaneo, immediato.
È il caldo abbraccio del focolare.
È la vitalità inafferrabile del giardino.
È speranza coraggiosa, rinnovamento, pace.
È il legame di un antico amore.
È il segno concreto, silenziosamente loquace,
di quella pienezza in cui ho sempre creduto.
Sono io, con i miei pensieri e le mie attese.
E ovunque mi condurrà il domani
è l’espressione che voglio offrire al futuro…
nel perfetto invisibile principio che governa la vita dell’universo. |
GRAZIA |
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Risultato di un paziente ed ostinato lavoro, Ca' delle Rose evolve e muta nell’imperituro susseguirsi delle stagioni. L’autunno arriva portando con sé le bacche vermiglie
e qualche fioritura tardiva.
Ancora qualche giorno eppoi l’inverno silente
avvolgerà
ogni cosa nelle sue nebbie.
Una coltre di compost
e paglia proteggeranno le radici dal gelo
ma nessun altro accorgimento sarà necessario
per custodire queste piante rigogliose,
naturalmente resistenti alle intemperie.
Durante l’inverno le piante riposano,
trovano il tempo
di rigenerarsi e nell’attesa si spogliano.
L’attesa dona maggiore gioia e meraviglia allo sbocciare
delle nuove foglioline, ai primi tocchi teneri dei boccioli
che si scoprono a primavera.
Durante il mese di maggio vi è l’apoteosi
del loro rifiorire.
La terra qui ha sviluppato una vita interna che percepisce, gusta, digerisce e nutre “ed io la riscopro ogni qualvolta introduco la vanga nel terreno ed ascolto la voce di rosa.
Pianto, poto, irroro, concimo, rinnovo. Imparo."
…Così la terra di questo luogo si è vivificata e rigenerata
e presto…
conquisterà vita propria.
Il profumo d’incenso e di muschio delle foglie ed i colori
dei fragranti petali
delle rose selvatiche, delle Alba
e delle Centifolia, delle Hybridés remontant e delle Tè,
delle Bourbon
e delle Gallica, delle Muscosa e delle Rugosa,
sono l’ ornamento di questo giardino coltivato con semplicità.
La passione e la tenacia del credere sono
gli elementi che compongono l’essere
e il divenire di Ca’ delle Rose.
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