È cosa semplice Ca’ delle Rose,
dalla superficie contenuta, dal magico albore e luce crepuscolare.
È terra dal sapore spontaneo, immediato.
È il caldo abbraccio del focolare.
È la vitalità inafferrabile del giardino.
È speranza coraggiosa, rinnovamento, pace.
È il legame di un antico amore.
È il segno concreto, silenziosamente loquace,
di quella pienezza in cui ho sempre creduto.
Sono io, con i miei pensieri e le mie attese.
E ovunque mi condurrà il domani
è l’espressione che voglio offrire al futuro…
nel perfetto invisibile principio che governa la vita dell’universo. |
GRAZIA |
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Ca’ delle Rose nasce da una coincidenza, la scoperta di un libro antico e l’immediata visione dell’opera, una casa da restaurare
e un giardino da rianimare.
Ca’ delle Rose rinasce per essere luogo dell’abitare e della creazione, centro della ricerca e
della scoperta;
trae suo principio dallo studio scrupoloso
e dall'innata creatività ed immediato entusiasmo
"dopo che un antico volume della biblioteca di famiglia
mi ha sottovoce richiamato a sè con insistenza.
Sono state proprio le rose ad ispirarmi e quindi,
accompagnata nel mio percorso da persone straordinarie,
ho potuto portare a compimento questo tutto"
come scrive l'autrice.
Ed ecco dunque che il Libro La Grazia Delle Rose
prende vita con il giardino roseto di Ca' delle Rose.
Il giardino diviene il luogo primigenio in cui
tutto è possibile, “luogo della crescita, della coltivazione
e
della maturazione dei fenomeni interiori della vita”,
come scrive l’Aeppli. È luogo d’incanto e di meraviglia
dove restare
sospesi non troppo lontani dal sogno.
Il bio-giardino di Ca’ delle Rose si sviluppa essenzialmente
in due parti: entrando ci s’incammina lungo la passeggiata
di rose formata da venticinque archi ricoperti da rose antiche, rampicanti e Ramblers, e da questa si accede al pomario
ed
al roseto spontaneo che muta ad ogni stagione.
Nel giardino dimorano circa quattrocento varietà
di rose che sembrano abbracciarsi, ricadendo l’una sull’altra
e manifestandosi,
di anno in anno, con inusitate modalità.
Il periodo di fioritura di ogni pianta è più breve di quello degli ibridi dei vivai, ma la profusione di colori e profumi fa nascere nell’animo dell’appassionato visitatore la dimensione di un altro tempo, di stupore e di grazia, di partecipazione e di sensibilità.
Avanzando lungo il roseto, si scoprono pian piano
le piante vivaci d'accompagnamento: i Pelargonium,
le Erbe aromatiche e le officinali, le erbacee perenni
ed i giovani alberi autoctoni ornati dai lunghi sarmenti di rosa.
Proseguendo nel breve cammino
si giunge al giardino intimo, più segreto, composto da quattro aiuole bordate dal bosso
e con al centro l’effimero ciliegio giapponese circondato dalla lavanda. Qui si è invitati alla sosta, a fermare i propri passi per riflettere, osservare, semplicemente pensare o abbandonarsi.
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