Ancora un anno nel cammino percorso
viene, come l’astro del mattino, che la adora
a bagnare di pure lacrime d’aurora
la tiepida rosa oscura e anelata.
E della fragrante tiepidezza sonora
in disparte, come avida ferita
a custodire il plasma multiplo della vita
che la fa materna e placida, e ora
rosa generale di sogno e plenitudine
trasforma in nuove rose di bellezza
in nuove rose di carnal virtù
perchè il sogno viva della certezza
perchè il tempo della passione non muti
perchè il verbo si unisca alla natura.